sabato 16 febbraio 2008

ABUSI SU SORELLE MINORENNI ENNA: CEDEVANO LE FIGLIE PER 10 EURO

L'ennesima storia di abusi sessuali a danno di minori emersa in queste ultime settimane. Ai domiciliari i genitori di due ragazzine di 14 e 16 anni e un anziano barista.

Tre persone sono state arrestate a Enna per abbandono e violenza sessuale aggravata. su due sorelle minorenni. Si tratta dei genitori delle ragazze e del titolare del bar del palazzo di giustizia, sottoposti alla misura restrittiva degli arresti domiciliari. I due coniugi G.C., 49 anni, e di G.L., di 39, raggiunti dall'ordinanza eseguita dalla Squadra Mobile nelle prime ore del giorno, su ordine del Gip del Tribunale di Enna, sono indagati per abbandono di persone minori o incapaci aggravato. Le ragazze non frequentavano le scuole ed erano lasciate libere di girare fino a sera per le vie cittadine senza controllarne in alcun modo i movimenti e le frequentazioni, e senza contribuire alle loro esigenze economiche, al punto da determinare le due minorenni, spiegano gli investigatori, a compiere atti sessuali a pagamento con adulti. Il terzo arrestato e' il commerciante Angelo Leonardo Lo Vecchio, 68 anni, incensurato, accusato di violenza sessuale continuata, consumata e tentata. L'uomo, secondo quanto accertato, pagava 10 euro per ogni rapporto e induceva le sorelle a compiere atti sessuali facendo leva sullo stato di indigenza della famiglia e abusando della loro inferiorita' fisica e del loro evidente ritardo psichico. I tre destinatari della misura cautelare sono stati accompagnati presso le proprie abitazioni, a disposizione dell'autorita' giudiziaria. Mentre personale dell'Ufficio minori della Divisione Anticrimine della questura, ha proceduto al trasferimento delle ragazze presso una struttura di sostegno. (AGI) - Enna, 16 febbraio -

Abusi su minorenni, arrestati genitori

Costringevano le due figlie di 14 e 16 anni, di cui una con un lieve ritardo mentale, a prostituirsi.Arrestati i genitori e un anziano.Agenti dalla Squadra mobile di Enna hanno sottoposto a misura restrittiva il padre e la madre delle due adolescenti con l'accusa di abbandono aggravato di minori.Il terzo arresto riguarda un commerciante, 68 anni, accusato di violenza sessuale, continuata e tentata.Le due sorelle si sarebbero concesse per 10 euro. (RAI TXT)
Enna: Arrestato il titolare del bar del Tribunale, violentava due minorenne
Enna. A seguito di un’attività d’indagine per reati di natura sessuale commessi in danno di due minorenni, svolta da questa Squadra Mobile, nelle prime ore della mattinata odierna, ha dato esecuzione all’Ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Enna, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di C. G. cl. 59 e L. G. cl. 69, entrambi fruitori del reddito minimo d’inserimento, in quanto indagati in ordine al delitto di abbandono di persone minori o incapaci aggravato, poiché in qualità di genitori conviventi delle minorenni prima dette con la consapevolezza dello stato d’incapacità di queste ultime di provvedere a se stesse, le abbandonavano moralmente e materialmente, lasciandole libere di non frequentare gli istituti scolastici in cui erano iscritte o di presentarsi in ritardo all’inizio delle lezioni, lasciandole libere di girare, dal primo pomeriggio e fino alla serata, per le vie cittadine senza controllarne in alcun modo i movimenti e le frequentazioni, e senza contribuire in alcun modo alle loro esigenze economiche, al punto da determinare le due minorenni anzidette a compiere atti sessuali a pagamento con adulti. Destinatario della medesima misura cautelare anche Leonardo Lo Vecchio Angelo, cl. 1940, incensurato, titolare del Bar ubicato all’interno del locale Palazzo di Giustizia, in quanto ritenuto responsabile del delitto di violenza sessuale continuata, consumata e tentata, poiché con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante la dazione di somme di denaro pari a circa 10 Euro e con la consapevolezza dello stato d’indigenza delle minorenni prima dette, induceva queste ultime a compiere atti sessuali, abusando della loro inferiorità fisica e del loro evidente ritardo psichico, di cui il Lo Vecchio era pienamente consapevole. Contestualmente all’esecuzione della misura cautelare, personale dell’Ufficio Minori della Divisione Anticrimine di questa Questura, collaborato dalla Squadra Mobile operante, ha proceduto al trasferimento delle più volte menzionate minorenni, presso un’idonea struttura che possa sostenerle moralmente e materialmente, consentendone il recupero.Dopo gli adempimenti di rito, i tre destinatari della misura cautelare sono stati accompagnati presso le proprie abitazioni per ivi rimanere a disposizione dell’A.G. mandante.

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