martedì 27 novembre 2007

Asilo Vallo della Lucania: Suor Soledad, accuse confermate

Presunti abusi sui bimbi della scuola materna, ieri la chiusura dell'incidente probatorio con la relazione dei 4 periti nominati dal gip che tra settembre 2006 e gennaio 2008 hanno eseguito l'esame protetto di circa 40 minori in audizione assistita. La seduta-fiume di ieri, svoltasi davanti al gip Emma Conforti, è partita alle 10 ed è andata avanti fino al tardo pomeriggio, con l'esposizione delle conclusioni del collegio peritale sull'attendibilità o meno di ogni bambino. Per i periti, infatti, al di là del dato della suggestionabilità dei bambini («cosa diversa dalla suggestione» ha fatto notare l’avvocato Lorenzo Lentini, avvocato di parte offesa) ci sono comunque anche le diagnosi effettuate sui bambini al centro dle processo. Ai periti, infatti, il giudice aveva chiesto di valutare, da un lato, quale era il grado di maturazione psicologica rapportata all'età di ciascuno dei piccoli e, dall'altro, se si poteva escludere che nel loro racconto ci fossero state aree emotivamente cariche. In pratica, agli esperti era stato chiesto di verificare se i minori avevano subito interferenze nel loro modo di rappresentare la realtà, con suggestioni legate a fattori socio-ambientali. Il risultato è un corposo elaborato, formato da 4 volumi per complessive 500 pagine, che parte da un'introduzione sull'ambiente in cui si sono verificati i presunti abusi e poi prende in esame ogni singolo bimbo. L'esito, complesso e tutto da interpretare, fa ritenere alcuni minori più credibili di altri. Caso per caso, i periti Ugo Sabatello, Elisa Spizzichino, Patrizia Pes e Renzo di Coli ieri hanno illustrato al gip le loro conclusioni e hanno risposto alle diverse domande poste dai legali e dai consulenti della difesa della suora, della Procura che ieri era rappresentata in aula dal sostituto Katia Cardillo. Presente in udienza ieri anche il noto psichiatra Francesco Bruno, cui si sono rivolti i legali di suor Soledad, Vincenzo Cannavacciuolo e Guglielmo Gulotta. Come consulente di alcune famiglie è intervenuto invece il docente Enrico de Notaris dell'Università Federico II. La Procura, dal canto suo, ha incaricato gli specialisti Stefano Caruson, Annanaria Nazzaro, Francesca Luaro e Cristina Salvato. Con la chiusura dell'incidente probatorio, gli atti ora tornano alla Procura guidata dal procuratore Alfredo Greco che dovrà valutare se proseguire le indagini oppure chiedere al gip il rinvio a giudizio o l'archiviazione.

Il Mattino edizione di Salerno 17 novembre 2007


Dal sito: www.bambinicoraggiosi.com

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