venerdì 18 gennaio 2008

VIOLENZA SESSUALE - Arresto nella notte per i 6 pensionati indagati








Arresto nella notte di 6 dei sette indagati per lo stupro di gruppo e violenza ai danni di una giovane disabile mentale. Uno dei sei è stato portato in carcere; arresti domiciliari per gli altri cinque. Nulla di fatto per il settimo indagato contro cui non sono state trovate prove.


Scicli - Epilogo con arresto da parte dei Carabinieri della Stazione di Scicli e dei colleghi di Ragusa, per la faccenda relativa ad uno degli episodi di cronaca giudiziaria più crudi dell’ultimo periodo: lo stupro di gruppo con finale di violenza aggravata ai danni di una giovane vent’enne affetta di disturbi psichici.

All’alba di oggi, i Carabinieri di Scicli hanno bussato alle case dei 6 indagati per comunicare un ordine di arresto. Del gruppo però solo il sig. Pallavicino è stato effettivamente tradotto in carcere. Gli altri, godendo dei benefici dati dall’avanzata età, hanno avuto la concessione degli arresti domiciliari.

Si conclude questa fase della vicenda iniziata lo scorso mese di ottobre (vedi articolo) quando, a seguito di un ricovero per lesioni, la giovane fu interrogata per determinare i fatti. Dopo un primo momento di diniego di quanto avvenuto, la realtà è emersa nel suo fragore con la conferma che almeno da circa 6 mesi un gruppetto di anziani di Scicli erano riusciti a convincere la giovane ad avere rapporti sessuali. A gruppo o a turno utilizzavano abitazioni a loro disposizione per gli atti sessuali.
Le prime fase di indagini hanno cercato di verificare il contesto dei fatti. E non sembra sia stato facile per la obiettiva difficoltà della ragazza a ricostruire con senso logico e con la giusta sequenza temporale,quanto accaduto. I Carabinieri di Scicli, insieme con gli assistenti sociali del comune, hanno allora avviato un percorso di contatto con la ragazza per ricostruire il senso logico dei fatti, necessari per intendere il clima entro cui era nata tutta la faccenda.

Da queste indagini, incrociate con i riscontri fatti dagli uomini del m.llo Spadaro di Scicli, si è arrivati a capire che la ragazza era stata avvicinata proprio nei dintorni della piazza Italia, centro di Scicli, anche attraverso numerose telefonate fatte proprio al cellulare della ragazza. Da questi primi approcci - ed ovviamente per le condizioni di ritardo mentale della giovane - gli anziani oggi inquisiti hanno, a diverse riprese, avuto rapporti sessuali con lei ingraziandosela con oggettini e regalini e con la, ovvia, promessa di non rivelare nulla.

Probabilmente le cose sarebbero andate oltre se non si fosse verificato quella violenza che portò la disabile in ospedale dando così il via alle indagini ed all’epilogo di oggi.

Non facili le indagini dei carabinieri che in un primo momento hanno ovviamente usato tutte le cautele del caso. Di fatto però, durante il periodo, sono stati oltre 30 le persone interrogate, al fine di appurare al meglio l’ambito entro cui il tutto si è svolto, chi era coinvolto, chi sapeva, le case dove le violenze si effettuavano.

Stamattina, dopo gli arresti, erano ancora all’opera i Carabinieri di Ragusa, specializzati nel prelievo di reperti da eventualmente utilizzare come prova. Già all’avvio delle indagini, i Carabinieri avevano prelevato reperti organici da confrontare con quelli ritrovati nei luoghi oggetto degli atti sessuali. Oggi ancora erano in via Roma, a Scicli, abitazione (nella foto) di uno degli arrestati, per repertare altri elementi. Elementi che saranno poi inviati a Messina al reparto dei R.I.S. per l’analisi di laboratorio.

La parola adesso passa al procedimento giudiziario e quindi alla verifica dei fatti in sede di processo. Da cui probabilmente potrebbe anche emergere un giro di prostituzione - più o meno a pagamento - con il coinvolgimento anche di donne di colore che a più riprese sembrano sia state viste bazzicare nell’abitazione di uno degli arrestati.
Fonte Reporterone 16 gennaio 2008

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