mercoledì 9 gennaio 2008

I legali di don Mauro pronti a dare battaglia per smontare le accuse

Violenza sessuale

Oggi non si va in aula. L'udienza è già stata annullata dal presidente della corte, Alessandro Bianchi, che ha preso atto dell'indisponibilità della madre di don Mauro Stefanoni, ex parroco di Laglio, a essere presente. La donna è stata colpita da un malanno di stagione, l'influenza, e pertanto non potrà esserci. Penultima testimone chiesta dall'accusa ' rappresentata in aula dal pm Maria Vittoria Isella ' verrà interrogata alla ripresa del dibattimento il 21 gennaio. In quell'occasione ci sarà anche un consulente urologo della procura, che sarà chiamato a testimoniare. Poi, ultimati questi due testi che ancora rimangono, spazio all'esame dell'imputato, quel don Mauro ' canturino ' accusato di violenza sessuale su un minorenne. Don Mauro si è sempre opposto a ogni insinuazione sulla sua condotta in modo deciso e netto. Così come hanno sempre fatto in aula i suoi due legali, Guido Bomparola ed Ettore Martinelli. A loro giudizio va valutata pienamente l'attendibilità del giovane che ha denunciato «attenzioni particolari». Ma il presidente Bianchi ha già detto che il ragazzo, nel frattempo diventato maggiorenne, non verrà sentito in aula. Si terranno buone le dichiarazioni rilasciate finora. «Con me ne ha sempre parlato in modo molto scosso» ha detto nell'ultima udienza, quella di lunedì, Donato Santarcangelo, psicoterapeuta presso il quale la presunta vittima è tuttora in cura. Ma dal medico, durante la testimonianza, sono arrivate anche 'stoccate' ai metodi utilizzati dalla procura di Como per effettuare un interrogatorio al ragazzino. Santarcangelo ha definito la procedura utilizzata «sbagliata». E questo, secondo i legali di don Mauro, può essere un ulteriore elemento a vantaggio in un dibattimento che continua a riservare novità. Lo psicoterapeuta, inoltre, ha anche precisato che la situazione del giovanissimo era già molto difficile da prima che iniziasse la vicenda secondo quanto è riuscito a 'scavare' nella sua mente: «Il suo tormento interiore risale a vecchia data ' ha spiegato in aula - Probabilmente risale a quando i suoi genitori si sono separati».Il processo, dunque, sta per entrare nel vivo. Con i legali del religioso pronti a dare battaglia per arrivare a dimostrare l'assoluta estraneità di don Mauro. «Lo abbiamo sempre detto e lo ripetiamo ora - spiega Bomparola - Riteniamo di poter smontare ogni accusa». L'occasione per dimostrarlo si avvicina: tra poche udienze sarà proprio don Mauro a parlare in aula. Il pm Isella, da parte sua, ritiene di avere in mano tutti gli elementi per provare il contrario. Uno scontro verbale, il loro, destinato a diventare incandescente con l'avvicinarsi delle udienze decisive. Già dalla prossima, fissata per il 21 gennaio. La madre del religioso, attesa in aula, potrebbe anche avvalersi della facoltà di non rispondere. Rinviando tutto al figlio che, a quel punto, siederà sulla sedia davanti ai giudici per essere sentito e per spiegare la 'sua' verità.
Corriere di Como Marco Romualdi

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