lunedì 28 gennaio 2008

Va in carcere, ma al sesto reato

Ubriaco al volante,va in carcere
Era un mezzo miracolato, Josè Antonio Ortis Sanchez, un dominicano di 37 anni. Una condanna a due anni e sei mesi per una violenza sessuale su una tredicenne lericina. Sette mesi di carcere e poi affidamento in prova ai servizi sociali, nonostante una seconda accusa - sempre per violenza su minore - che deve essere ancora dibattuta in aula di giustizia. L’altra sera si è giocato questa misura cautelare, blanda e alternativa, per colpa di qualche bicchiere di troppo. I carabinieri spezzini lo hanno pizzicato alla guida della sua auto completamente ubriaco. Hanno segnalato l’accaduto al tribunale di sorveglianza di Massa, quello che aveva emesso la pena alternativa. Ieri i giudici l’hanno revocata: e per Sanchez si sono riaperte le porte del carcere: dovrà scontare un anno e 11 mesi di reclusione, ma fra qualche mese potrà chiedere di accedere nuovamente alle misure alternative.
Il 9 maggio 2005 Sanchez si avvicinò ad una ragazzina di 13 anni che stava percorrendo il lungomare di Lerici per andare a scuola. La fermò con una scusa, se aveva da accendere una sigaretta. Poi la prese da dietro e le palpò il seno. La teen-ager riuscì a fuggire. Andò a scuola e gli insegnanti diedero l’allarme. Grazie alla descrizione in poco tempo i carabinieri riuscirono a identificare e arrestare Sanchez, che era andato a lavorare in un cantiere edile della zona. Poi, il processo, con il patteggiamento e la condanna a due anni.
Adesso, però, per Sanchez si profilano altri guai giudiziari perchè sono in dirittura d’arrivo altre accuse per lui: quella per violenza sessuale, la seconda (anche questa sarebbe stata commessa su una ragazzina minorenne) e per altri reati di secondo piano.
Fonte: il Secolo IX 26 gennaio 2008

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