Il Tribunale del Riesame di Catania ha fissato per lunedì prossimo la discussione delle istanze riguardanti i rimanenti quattro pensionati, arrestati a metà gennaio dai carabinieri a Scicli, per violenza sessuale su una donna di 22 anni minorata psichica. Nei giorni scorsi si erano già celebrati i procedimenti a carico di Guglielmo Pallavicino, il fioraio di 61 anni, difeso dall'avvocato Francesco Riccotti, l'unico finito in carcere, anche se qualche giorno fa il Gip del Tribunale di Modica, Michele Palazzolo, gli ha concesso la restrizione domiciliare, e di Giovanni Borsa, 77 anni, patrocinato dall'avvocato Pino Pitrolo, e che, come gli altri quattro, era già ammesso agli arresti a casa per via dell'avanzata età. Lunedì prossimo toccherà ad Antonino Magro, Vincenzo Mirabella, Antonino Fidone, tutti e tre di 78 anni e Giovanni Trovato, 83 anni, che sono patrocinati dagli avvocati Raffaele Rossino, Matteo Gentile ed Alessandro Sittinieri. Riguardo a Pallavicino e Borsa, il Tdr non si è ancora espresso e, pertanto, non è improbabile che i giudici etnei possano decidere dopo il procedimento a carico dei rimanenti quattro pensionati ed emettere una deliberazione unica. La famiglia della vittima è assistita dall'avvocato Rinaldo Occhipinti. I Carabinieri, dopo la denuncia, aveva iniziato l'inchiesta con appostamenti e pedinamenti.
Fonte: Radio Trasmissioni Modica 2 febbraio 2008
sabato 2 febbraio 2008
Presunte molestie su una bimba:Finisce nei guai il vicino settantenne
Secondo l'accusa l'uomo avrebbe attirato la piccola, 8 anni, nella sua abitazione, con la scusa di volerle mostrare una bicicletta. Ma lui nega tutto e sostiene che quanto riferito dalla bambina, in realtà, non è mai accaduto.
Arcevia (Ancona), 1 febbraio 2008 - Una vicenda terribile, se fosse confermata. Una vicenda di molestie bambina di appena otto anni. La vicenda risalirebbe all'agosto 2005. Un pensionato settantenne residente enll'Arceviese, secondo le accuse mosse dalla procura di Ancona, avrebbe molestato sessualmente una bimba di otto anni sua vicina di casa dopo averla convinta a seguirlo nella sua abitazione con la scusa di farle vedere una bicicletta.
Il settantenne è quindi indagato per violenza sessuale aggravata dalla minore età della presunta vittima. Dopo le indagini preliminari il caso è approdato oggi al vaglio del gup Paola Mureddu. L'udienza preliminare è stata tuttavia rinviata al 17 aprile prossimo.
La bambina avrebbe parlato ai genitori delle presunte molestie soltanto qualche tempo dopo. Nega però ogni accusa il pensionato, difeso dall'avvocato Marco Pacchiarotti, e sostiene che quanto riferito dalla bimba non sia mai accaduto in realtà. Le presunte molestie riferite dalla piccola sarebbero consistite in palpeggiamenti, ma non sfociate in altri tipi di abusi.
Per verificare la capacità di testimoniare e la credibilità della bambina, essa è stata anche sottoposta ad una perizia. Tuttavia sull'attendibilità della minore permangono dubbi da parte della difesa, che ha pure fatto notare come il racconto dei fatti sia stato reso in maniera confusa. A difendere la famiglia della minore, costituitasi come parte offesa, è l'avvocato Giorgio Rossetti.
Il Resto del Carlino 1 febbraio 2008
Arcevia (Ancona), 1 febbraio 2008 - Una vicenda terribile, se fosse confermata. Una vicenda di molestie bambina di appena otto anni. La vicenda risalirebbe all'agosto 2005. Un pensionato settantenne residente enll'Arceviese, secondo le accuse mosse dalla procura di Ancona, avrebbe molestato sessualmente una bimba di otto anni sua vicina di casa dopo averla convinta a seguirlo nella sua abitazione con la scusa di farle vedere una bicicletta.
Il settantenne è quindi indagato per violenza sessuale aggravata dalla minore età della presunta vittima. Dopo le indagini preliminari il caso è approdato oggi al vaglio del gup Paola Mureddu. L'udienza preliminare è stata tuttavia rinviata al 17 aprile prossimo.
La bambina avrebbe parlato ai genitori delle presunte molestie soltanto qualche tempo dopo. Nega però ogni accusa il pensionato, difeso dall'avvocato Marco Pacchiarotti, e sostiene che quanto riferito dalla bimba non sia mai accaduto in realtà. Le presunte molestie riferite dalla piccola sarebbero consistite in palpeggiamenti, ma non sfociate in altri tipi di abusi.
Per verificare la capacità di testimoniare e la credibilità della bambina, essa è stata anche sottoposta ad una perizia. Tuttavia sull'attendibilità della minore permangono dubbi da parte della difesa, che ha pure fatto notare come il racconto dei fatti sia stato reso in maniera confusa. A difendere la famiglia della minore, costituitasi come parte offesa, è l'avvocato Giorgio Rossetti.
Il Resto del Carlino 1 febbraio 2008
venerdì 1 febbraio 2008
Save the Children: massimo impegno per l’identificazione delle vittime di pedopornografia
"Accogliamo con soddisfazione l’inaugurazione del Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia su Internet. Un passo necessario se vogliamo fare fronte ad un fenomeno sempre più pervasivo e preoccupante di abuso e violenza su migliaia di bambini e bambine, le cui immagini vengono fatte circolare ossessivamente e ripetutamente su Internet. Le immagini pedo-pornografiche sono, infatti, la registrazione visiva della violenza sessuale su un bambino o su una bambina e costituiscono la prova di un crimine. Il Centro è chiamato e si impegnerà, tra l’altro, a lavorare per l’identificazione di questi bambini affinché sia poi fornito loro e alle loro famiglie adeguato supporto. Si tratta di una grande sfida che ci deve vedere tutti impegnati ai massimi livelli".E' con queste parole che Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia commenta l’avvio delle attività del Centro Nazionale per il contrasto della pedopornografia su Internet e l’importante e fondamentale lavoro che la Polizia Postale, già fortemente impegnata in questo ambito, è chiamata a svolgere. "Attraverso l’istituzione del Centro, l’Italia si allinea ad altri paesi in Europa, dotandosi di una struttura ad hoc, professionalità e strumenti specifici per il contrasto della pedopornografia online”, prosegue Valerio Neri. "Rilevante ed apprezzabile è che tra le attività previste via sia anche quella dell’identificazione delle vittime di pedopornografia. Un’attività tanto importante quanto difficile, al punto che, secondo l’Interpol, al maggio 2006 erano circa 500 quelle identificate, a fronte di circa 20.000 immagini raffiguranti bambini diversi, presenti nel loro database". "Guardando in prospettiva", conclude il Direttore Generale di Save the Children Italia, "ci auguriamo che il Centro venga dotato delle risorse necessarie affinché possa svolgere un’azione continua, pianificata e a lungo termine di contrasto ad un fenomeno sempre più presente". Per maggiori informazioni: Ufficio stampa -
Save the Children Italia Tel: 06.48.07.0023-71
Save the Children Italia Tel: 06.48.07.0023-71
PEDOFILIA; POLIZIA POSTALE: IN 10 ANNI MONITORATI 270MILA SITI
Le persone arrestate sono 201, oltre 4mila quelle denunciate
Roma, 1 feb. (Apcom) - Oltre 270mila siti monitorati; 4mila persone denunciate e 201 arrestate; 177 siti oscurati in Italia. Sono i risultati operativi conseguiti negli ultimi dieci anni dalla Polizia di Stato nella lotta alla pedopornografia diffusi oggi nel corso della inaugurazione del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia che sarà operativo al polo tuscolano della Polizia di Stato a Roma. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il ministro dell'Interno Giuliano Amato, il capo della Polizia prefetto Antonio Manganelli, il vicepresidente della Commissione Ue Franco Frattini, il segretario generale dell'Interpol Ronald Kenneth Noble e il direttore del Servizio polizia postale e delle comunicazioni Domenico Vulpiani.
"Nonostante l'impegno degli inquirenti in tutto il mondo - ha detto nel suo intervento Vulpiani - continuano a proliferare sulla rete i siti web pedofili. Soltanto dal versante italiano, dal '98 ad oggi ne sono stati scoperti oltre 10mila, dei quali più di 170 ospitati in server italiani che sono stati immediatamente chiusi, mentre quelli presenti in server situati all'estero (fuori dalla giurisdizione del nostro paese) sono stati segnalati attraverso l'Interpol alle autorità dei rispettivi paesi ospitanti".
"Questa situazione - ha sottolineato Vulpiani - non può essere più accettata". Da qui la nascita del centro che avrà sede al polo tuscolano e che è "stato creato per rispondere a questa sfida" nel contrasto della pedopornografia. Ciò avverrà in due modi: in primo luogo rendendo più difficoltosa la navigazione degli utenti verso questi siti, a prescindere dalla collocazione geografica del server, e in secondo luogo intervenendo sui sistemi di pagamento in Internet "per colpire gli enormi interessi economici sottesi a questo commercio". Una novità è costituita dal fatto che in base alle indicazioni fornite dal centro, potrà anche essere revocata l'autorizzazione all'utilizzo della carta di pagamento (carta di credito, bancomat) al titolare che ne abbia fatto uso per acquistare materiale pedopornografico
Roma, 1 feb. (Apcom) - Oltre 270mila siti monitorati; 4mila persone denunciate e 201 arrestate; 177 siti oscurati in Italia. Sono i risultati operativi conseguiti negli ultimi dieci anni dalla Polizia di Stato nella lotta alla pedopornografia diffusi oggi nel corso della inaugurazione del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia che sarà operativo al polo tuscolano della Polizia di Stato a Roma. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il ministro dell'Interno Giuliano Amato, il capo della Polizia prefetto Antonio Manganelli, il vicepresidente della Commissione Ue Franco Frattini, il segretario generale dell'Interpol Ronald Kenneth Noble e il direttore del Servizio polizia postale e delle comunicazioni Domenico Vulpiani.
"Nonostante l'impegno degli inquirenti in tutto il mondo - ha detto nel suo intervento Vulpiani - continuano a proliferare sulla rete i siti web pedofili. Soltanto dal versante italiano, dal '98 ad oggi ne sono stati scoperti oltre 10mila, dei quali più di 170 ospitati in server italiani che sono stati immediatamente chiusi, mentre quelli presenti in server situati all'estero (fuori dalla giurisdizione del nostro paese) sono stati segnalati attraverso l'Interpol alle autorità dei rispettivi paesi ospitanti".
"Questa situazione - ha sottolineato Vulpiani - non può essere più accettata". Da qui la nascita del centro che avrà sede al polo tuscolano e che è "stato creato per rispondere a questa sfida" nel contrasto della pedopornografia. Ciò avverrà in due modi: in primo luogo rendendo più difficoltosa la navigazione degli utenti verso questi siti, a prescindere dalla collocazione geografica del server, e in secondo luogo intervenendo sui sistemi di pagamento in Internet "per colpire gli enormi interessi economici sottesi a questo commercio". Una novità è costituita dal fatto che in base alle indicazioni fornite dal centro, potrà anche essere revocata l'autorizzazione all'utilizzo della carta di pagamento (carta di credito, bancomat) al titolare che ne abbia fatto uso per acquistare materiale pedopornografico
ORRORE A PALERMO. Seviziarono un bambino, due in manette
La vittima, 11 anni, ha subìto lesioni gravi: ha avuto il coraggio di denunciare la violenza. Giovanissimi i due presunti stupratori: 20 e 16 anni. Il maggiore ha già un precedente penale per violenza su una donna.
Palermo, 1 febbraio 2008 - Con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di un bambino di undici anni, sono stati arrestati nel palermitano due giovani, tra cui un minorenne.
L'episodio sarebbe accaduto nel luglio dello scorso anno a Petralia Sottana, piccolo centro montano in provincia di Palermo, dove C.S., il ventenne, insieme con il sedicenne M.V., avrebbero aggredito il bambino di undici anni, conficcandogli un ramo nelle parti intime fino a procurargli gravi lesioni personali. S.C., malgrado la giovane età, aveva già un precedente penale per violenza sessuale nei confronti di una donna.
Il Resto del Carlino 1 febbraio 2008
Violenze su un undicenne, due arresti nel palermitano
1 febbraio 2008 alle 11:03 — Fonte: repubblica.it
Un ventenne e un sedicenne di Petralia Sottana (Palermo) sono stati arrestati per abusi su un undicenne.
I carabinieri hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere emessa dall’autorità giudiziaria di Termini Imerese, nei confronti di S.C., 20 anni, pregiudicato disoccupato, e di V.M., 16 anni, per il reato di violenza sessuale aggravata in concorso. Il maggiorenne adesso si trova al “Cavallacci” di Termini, mentre il minore alla casa circondariale “Malaspina” di Palermo. I fatti risalgono al 20 luglio scorso, quando S.C., insieme a un minorenne, ha aggredito un giovane undicenne, conficcandogli un piccolo ramo nelle parti intime del corpo e procurandogli gravi lesioni.
Un ventenne e un sedicenne di Petralia Sottana (Palermo) sono stati arrestati per abusi su un undicenne.
I carabinieri hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare in carcere emessa dall’autorità giudiziaria di Termini Imerese, nei confronti di S.C., 20 anni, pregiudicato disoccupato, e di V.M., 16 anni, per il reato di violenza sessuale aggravata in concorso. Il maggiorenne adesso si trova al “Cavallacci” di Termini, mentre il minore alla casa circondariale “Malaspina” di Palermo. I fatti risalgono al 20 luglio scorso, quando S.C., insieme a un minorenne, ha aggredito un giovane undicenne, conficcandogli un piccolo ramo nelle parti intime del corpo e procurandogli gravi lesioni.
Abusi sulla figlia disabile: sei anni di carcere
Risarcimenti per la ragazza (50mila euro) e per la madre (25mila)
LIBERTA' di venerdì 1 febbraio 2008
Il processo - Accolte le richieste del pubblico ministero. Soddisfatto l'avvocato di parte civile. Il difensore: ricorreremo in appello
Abusi sulla figlia disabile: sei anni di carcereRisarcimenti per la ragazza (50mila euro) e per la madre (25mila) PIACENZA - Sei anni di reclusione per aver abusato per tanti anni della figlia disabile. E' la condanna pronunciata ieri, a porte chiuse in tribunale a Piacenza, nei confronti di un 53enne residente in un paese della Bassa Piacentina accusato di violenza sessuale nei confronti della ragazza, che ora ha 18 anni. L'uomo le deve ora pagare un risarcimento di 50mila euro. Altri 25mila euro li dovrà versare invece alla madre di lei. Così prevede la sentenza del giudice Gianandrea Bussi, che ha accolto le richieste del pubblico ministero Gilberto Casari. L'uomo, di origini campane ma vissuto a lungo in Germania, è stato dichiarato decaduto dalla potestà genitoriale e per lui è stata disposta l'interdizione dai pubblici uffici. Anche altri tre figli più grandi avrebbero subito analoghi abusi, ma nel loro caso il reato è caduto in prescrizione.
Fonte Libertà online 1 febbraio 2008
LIBERTA' di venerdì 1 febbraio 2008
Il processo - Accolte le richieste del pubblico ministero. Soddisfatto l'avvocato di parte civile. Il difensore: ricorreremo in appello
Abusi sulla figlia disabile: sei anni di carcereRisarcimenti per la ragazza (50mila euro) e per la madre (25mila) PIACENZA - Sei anni di reclusione per aver abusato per tanti anni della figlia disabile. E' la condanna pronunciata ieri, a porte chiuse in tribunale a Piacenza, nei confronti di un 53enne residente in un paese della Bassa Piacentina accusato di violenza sessuale nei confronti della ragazza, che ora ha 18 anni. L'uomo le deve ora pagare un risarcimento di 50mila euro. Altri 25mila euro li dovrà versare invece alla madre di lei. Così prevede la sentenza del giudice Gianandrea Bussi, che ha accolto le richieste del pubblico ministero Gilberto Casari. L'uomo, di origini campane ma vissuto a lungo in Germania, è stato dichiarato decaduto dalla potestà genitoriale e per lui è stata disposta l'interdizione dai pubblici uffici. Anche altri tre figli più grandi avrebbero subito analoghi abusi, ma nel loro caso il reato è caduto in prescrizione.
Fonte Libertà online 1 febbraio 2008
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