Lui ha 20 anni, lei 13. Insiste per avere rapporti sessuali con lei, la filma
con il cellulare e invia il filmato agli amici. Per sbaglio finisce anche allo zio
L'audio del video: "Fai così e fammi vedere che sei una donna e non una bambina"
PALERMO - Lui ha 20 anni, lei 13. Sono stati insieme, almeno un po'. Lui ha girato un filmino col telefonino invitandola ad assumere pose pornografiche: "Fammi vedere che sei una donna e non una bambina". La bambina in pose hard e mentre faceva sesso con il giovanotto è poi finita, in formato video, sui cellulari di una serie di amici. Tra cui, per sbaglio, anche l ozio della ragazzina. Oggi il ragazzo, dopo un'indagine lunga e penosa, è stato arrestato per violenza sessuale e per aver prodotto materiale pornografico col proprio telefonino. Accuse per cui il giovane adesso rischia fino a quattrodici anni di carcere.
L'indagine, condotta dagli agenti della squadra mobile di Palermo, è stata avviata dopo la denuncia presentata dai genitori della minore che erano venuti a conoscenza di un video che circolava sui cellulari di numerosi ragazzi, tra cui anche lo zio della baby-fidanzata, in cui la protagonista era proprio la loro figlia.
Sono state raccolte, con l'ausilio di una psicologa, le dichiarazioni della ragazzina che, con grande difficoltà, ha trovato la forza di riferire della breve relazione sentimentale che l'aveva legata ad Gianfranco Scarpaci. Così gli investigatori sono riusciti a risalire al giovane, descritto dalla minorenne come affidabile e dalle buone maniere, ma che, in realtà, piu' volte ed insistentemente aveva preteso rapporti sessuali e, in un' occasione, l'aveva anche filmata con il proprio cellulare.
Non solo: nel video spedito via telefonino, lo zio ha riconosciuto anche l'auto in cui sono avvenute "le riprese". Auito che per l'appunto lui stesso ha venduto a Scarpaci.
Il giovane e' stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Palermo, Mario Pino, su richiesta del pm, Adriana Blasco.
(16 maggio 2008)
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sabato 17 maggio 2008
mercoledì 16 aprile 2008
PEDOFILIA:ADESCAVA BAMBINI IN CAMBIO DI RICARICHE TELEFONICHE, ARRESTATO
16/04/2008, ore 10:21
PEDOFILIA: ADESCAVA BAMBINI IN CAMBIO DI RICARICHE TELEFONICHE, ARRESTATO
Di Redazione
Adescava, nel negozio di fiori dei genitori, situato nelle adiacenze di un istituto scolastico di Castello del Matese, piccolo comune montano del Casertano, bambini e bambine dai 9 agli 11 anni, e in cambio di piccole somme di denaro o di ricariche telefoniche, faceva loro visionare filmini pornografici, si denudava e chiedeva loro di compiere atti sessuali, a volte costringendoli con la forza. Con queste accuse un giovane di 20 anni è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di S. Maria Capua Vetere.
jukie news 16 aprile 2008
PEDOFILIA: ADESCAVA BAMBINI IN CAMBIO DI RICARICHE TELEFONICHE, ARRESTATO
Di Redazione
Adescava, nel negozio di fiori dei genitori, situato nelle adiacenze di un istituto scolastico di Castello del Matese, piccolo comune montano del Casertano, bambini e bambine dai 9 agli 11 anni, e in cambio di piccole somme di denaro o di ricariche telefoniche, faceva loro visionare filmini pornografici, si denudava e chiedeva loro di compiere atti sessuali, a volte costringendoli con la forza. Con queste accuse un giovane di 20 anni è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di S. Maria Capua Vetere.
jukie news 16 aprile 2008
lunedì 25 febbraio 2008
Abusa della sorella minorenne: arrestato
PAOLA DE STASIO Montella. Un ragazzo e sua sorella più piccola: dovrebbe essere il più tenero, il più complice dei legami affettivi. Ma in questa vicenda che balza agli orrori della cronaca non c'è spazio per i sentimenti di fratellanza. Lei una minorenne fragile, in balia di se stessa in un contesto familiare incapace di difenderla e guidarla viene oltraggiata, violentata da colui che forse avrebbe dovuto proteggerla più d'ogni altro: il fratello maggiore. A questa ragazzina, che è poco più di una bambina, le sofferenze hanno prosciugato le lacrime, fatto a brandelli l'adolescenza e marchiato il suo futuro con il sangue vivo dell'innocenza persa. Un incesto consumato e perpetrato tra l'indifferenza di tutti. E' accaduto a Montella. Data la delicatezza della vicenda gli inquirenti chiedono il più stretto riserbo. Il ventenne è stato arrestato ieri mattina, alle prime luci dell'alba: è accusato di violenza sessuale reiterata nei confronti della sorella minorenne. Ora è richiuso nel carcere di Sant'Angelo dei Lombardi. Le indagini sono state eseguite dagli agenti del commissariato di Sant'Angelo dei Lombardi diretti dal dottor Rocco Rafaniello. Una inchiesta coordinata dal procuratore capo della Procura di Sant'Angelo Antonio Guerriero e dal sostituto Patscot che hanno emesso l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del giovane, il gip Marcello Rotondi ha dato esecuzione all'ordinanza di arresto. Della vicenda si stanno occupando i servizi sociali, non è stato affatto facile trovare collaborazione nello spaccato familiare in cui si è consumata. Una storia che emerge dai recessi più oscuri d'un uomo, dal fondo più fondo dove rimestano istinti insani, osceni, impulsi che fanno smarrire ogni briciolo di razionalità e di coscienza. Una storia che è anche figlia dell'ignoranza, della mancanza di regole. A render ancora più penoso un fatto già di per sé così inquietante è la condizione di ritardo di cui è affetta la ragazzina. Questa situazione pare andasse avanti da tempo, da più d'un anno il fratello abusava della ragazzina. Per farla stare zitta la picchiava selvaggiamente e la minacciava. Poi qualcuno ha avuto pietà per questa sfortunata adolescente, c'è stata una denuncia che ha dato il via alle indagini. E' iniziata la difficile fase dei riscontri, dell'acquisizione delle testimonianze, delle perizie mediche. Gli inquirenti non rivelano particolari in merito alla denuncia, i contorni restano per ora sfumati sia per la delicatezza del caso e sia perché le indagini ancora non possono dirsi completamente concluse e potrebbero rivelare altri sconcertanti elementi.
Il Mattino 24 febbraio 2008
Il Mattino 24 febbraio 2008
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