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sabato 9 febbraio 2008

Pedofilia Calabria:Il bidello pedofilo racconta la sua infanzia: «Sono stato seviziato»

Scritto da Paolo Orofino – “Il Quotidiano della Calabria” del 09/02/08

Proseguono le indagini anche su un parente

BELMONTE CALABRO – Il pedofilo di Belmonte dopo aver confessato gli abusi sessuali su diversi bambini, ha raccontato che quando aveva dieci anni, pure lui sarebbe stato seviziato da due persone adulte. Le violenze sessuali sarebbero continuate fino a tredici anni. Le persone che avrebbero abusato di lui non sono più in vita. Mario Suriano, il bidello arrestato con la pesante accusa di pedofilia, nel corso dell’interrogatorio di garanzia ha raccontato la sua storia, che difficilmente però potrà essere considerata un’attenuante, rispetto ai filmini da lui stesso girati, con scene raccapriccianti di sesso con bambini di dodici anni.
La confessione è stata resa dinanzi al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Paola, Alfredo Cosenza, durante l’interro - gatorio di garanzia svoltosi due giorni fa, a seguito dell’arresto operato dai carabinieri di Belmonte Calabro. Il bidello quarantottenne alle dipendenze dell’isti - tuto comprensivo di Aiello Calabro era tenuto sotto controllo da più di un mese, conseguentemente ad una confidenza fatta da un adolescente ai militari dell’Ar - ma. Partiva così un’attività investigativa con lunghi pedinamenti e con una serie di intercettazioni, che lunedì scorso culminavano col decreto di fermo emesso dal pm della procura di Paola, Antonella Lauri. Nell’abita - zione dell’indiziato è stato trovato vario materiale pedo- pornografico immediatamente sequestrato. I carabinieri hanno preso anche il computer del pedofilo. Dalle risultanze investigative risulta, infatti, che Suriano abbia scambiato messaggi di posta elettronica con numerosi ragazzini. Chiaramente la prova decisiva che inchioda l’uomo di Belmonte sono le immagini filmate in cui ha lui stesso ha rapporti sessuali con ragazzini. Immagini scabrose che non lasciano spazio a dubbi.
CONTINUANO LE INDAGINI SUL PARENTE
L’attenzione degli inquirenti continua a essere puntata su un parente di Mario Suriano. Si sospettano scambi di materiale pedo-pornografico. Come si sospetta che il pedofilo possa far parte di un ampio giro di maniaci collegati in rete. Esperti d’informatica sono al lavoro e stanno esaminando la memoria del computer dell’indagato per individuare tutte le sue frequentazioni sul web. Segnaliamo, infine, che il gip di Paola, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelate in carcere nei confronti dell’indagato, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore titolare del caso giudiziario.

Scritto da Paolo Orofino – “Il Quotidiano della Calabria” del 09/02/08

venerdì 8 febbraio 2008

Pedofilia Calabria:Il bidello confessa tutto

Scritto da Alessandra Carbonelli – “Il Quotidiano della Calabria” del 07/02/08
giovedì, 07 febbraio 2008 21:13

Convalidato il fermo del pedofilo che ha lavorato anche ad Amantea

Davanti al gip ha ammesso i fatti contestati


BELMONTE CALABRO - Ha confessato il bidello pedofilo di Belmonte Calabro. Ieri Mario Suriano dopo 40 minuti d’interrogatorio da parte del gip del Tribunale di Paola ha ceduto, ammettendo di aver abusato sessualmente di alcuni minori. Un racconto raccapricciante il suo, come del resto lo è tutta la vicenda. Il giudice per le indagini preliminari, subito dopo, ha convalidato il fermo del quarantottenne e si è riservato di decidere sulla richiesta di custodia cautelare avanzata dal pubblico ministero Antonella Lauri, titolare del caso. Mario Suriano è stato arrestato lunedì scorso ad Aiello Calabro. I carabinieri lo hanno sorpreso mentre si trovava in compagnia di un bambino del posto, che fortunatamente non ha subito nessuna violenza. I due erano in macchina ed il ragazzino innocente non immaginava che quell’uomo così gentile nel giro di pochi minuti sarebbe finito in manette perché accusato di violenza sessuale ai danni di minori. Il bidello, infatti, era tenuto sotto controllo da più di un mese poiché un adolescente aveva confidato al maresciallo Arcaro, comandante della stazione dei carabinieri di Belmonte, che Suriano si comportava in modo strano. Partiva così un’intensa attività investigativa con lunghi pedinamenti e con una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche, che lunedì mattina hanno portato la procura della Repubblica di Paola ad emettere un decreto di fermo ne suoi confronti. Ma questo non è tutto in quanto i militari dell’Arma nel corso di alcune perquisizioni eseguite nella casa e nell’automobile dell’uomo hanno trovato anche del materiale pedopornografico: dvd, riviste, fotografie. Prodotti acquistati da Suriano, ma anche da lui realizzati: come alcuni filmini scabrosi in cui è lui stesso a riprendersi. Il tutto è stato sequestrato, compreso il computer utilizzato dal pedofilo per contattare via internet le sue giovani vittime in attesa che gli esperti d’informatica lo esaminino per risalire a tutte le sue frequentazioni via web. Intanto tra le mamme di Scalea e Aiello Calabro dilaga il panico. Il bidello, infatti, per molti anni ha prestato servizio in una scuola elementare della cittadina dell’alto tirreno cosentino prima di essere trasferito negli istituti scolastici dei paesi limitrofi al comune in cui risiede attualmente la sua famiglia. Le madri dei bambini che hanno frequentato queste scuole, adesso sono molto preoccupate. Hanno paura che i loro figli possano aver subito qualche violenza da parte dell’indagato. Chiedono di sapere, con l’angoscia nel cuore, quanto tempo dovranno aspettare prima che le forze dell’ordine, sulla base del materiale che hanno posto sotto sequestro, riescano a risalire all’identità delle giovani vittime del bidello pedofilo.

martedì 5 febbraio 2008

Pedofilia, arrestato un bidello di Belmonte


ore 21:07
I carabinieri, dopo lunghi pedinamenti e intercettazioni, lo hanno tratto in arresto mentre era con un ragazzino

BELMONTE CALABRO – Beccato quasi in flagranza di reato. Era in macchina con un ragazzino – probabilmente l’ennesima vittima – ed era in procinto di appartarsi. Ma i carabinieri lo tenevano sottocontrollo e lo hanno arrestato prima che potesse compiersi l’ultima violenza. L’uomo arrestato con la pesante accusa di violenza, sessuale su minori è Mario Suriano, 48 anni di Belmonte Calabro. E’ un bidello che lavora nelle scuole medie di Aiello Calabro, altro paese del basso tirreno cosentino. L’indagine è partita a seguito di alcune confidenze che un adolescente del posto faceva al comandante dei carabinieri di Belmonte.
Il maresciallo Arcaro, d’intesa col capitano della compagnia di Paola, Marco Gagliardo, avviava un’intensa attività investigativa finalizzata all’acquisizioni di prove che avvalorassero le parole sussurrate dal ragazzino. E le prove sono arrivate, grazie all’effettuazione di intercettazioni ambientali e tecniche, ma anche grazie ad una serie di pedinamenti eseguiti all’insaputa dell’indagato. L’uomo era spiato giorno e notte e non appena una delle sue manie è stata captata è scattato il decreto di fermo emesso dal pm della procura di Paola, Antonella Lauri. I carabinieri hanno portato in procura diversi indizi sulla base dei quali la magistratura inquirente ha emesso l’ordine d’arresto. Quando i militari dell’Arma si sono recati a Belmonte per notificare il decreto di fermo, hanno trovato il diretto interessato in compagnia di un ragazzino. Il bidello è stato immediatamente trasportato in caserma dove è stato lungamente interrogato dal pubblico ministero titolare del caso. Contestualmente scattavano le perquisizioni nella casa e nell’automobile di Mario Suriano. Sia nell’abitazione, che nella macchina veniva trovato vario materiale pedo-pornografico, riviste, foto amatoriali e filmati. Alcune fotografie, che sarebbero state scattate dallo stesso indiziato, e le immagini raffigurate costituirebbero la prova decisiva della colpevolezza del quarantottenne. Più di un bambino sarebbe stato oggetto delle sue attenzioni perverse. Mario Suriano è nato in Canada, poi s’è trasferito a Belmonte, paese d’origine dei genitori. Da una decina d’anni lavora come bidello nelle scuole medie della zona. E’ sposato e ha figli. Dopo l’interrogatorio l’uomo è stato trasportato nel carcere di Paola. Oggi, o al massimo domani, si svolgerà l’udienza di convalida del fermo: l’indagato sarà sentito dal giudice per le indagini preliminari, che a seguire dovrà pronunciarsi sulla richiesta di custodia cautelare avanzata dalla procura della Repubblica.
di Paolo Orfino Il Quotidiano di Calabria 5 febbraio 2008

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