giovedì 19 giugno 2008

VERONA: ABUSAVA DELLA FIGLIA DA 18 ANNI, ARRESTATO

Ha abusato sessualmente della figlia per 18 anni. Un operaio veronese di 53 anni e' stato arrestato dalla Squadra Mobile dopo un'indagine durata sei mesi, partita dalla denuncia della vittima degli abusi. Le indagini della polizia hanno delineato una situazione drammatica: la ragazza era costretta a rapporti sessuali con il padre anche tre, quattro volte a settimana fin da quando aveva 10 anni. La ragazza oggi ha 29 anni ed e' ricoverata in una struttura protetta dove viene seguita da uno staff di psicologi. La vicenda e' emersa quando la giovane, nei mesi scorsi, aveva deciso di lasciare la casa dei genitori e aveva confidato il suo terribile segreto a una amica. (AGI)

(19 giugno 2008 ore 17.54)

ABUSAVA DI 14ENNE UCRAINA, SETTANTENNE ARRESTATO A TODI

Sono state le domande mirate dei carabinieri di Todi a far si' che una quattordicenne ucraina, da quattro anni abitante in citta', riuscisse a raccontare delle violenze subite. Il suo aguzzino, un 69enne di origini campane ma che risiede da tempo a Todi, e' stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale continuata su minorenne, percosse e lesioni ed ora si trova nel carcere perugino di Capanne. L'uomo s'era guadagnata la fiducia della madre della ragazzina, spesso assente per lavoro, tanto da poter rimanere in casa con la figlia quando la donna non c'era. Proprio nell'ambiente che avrebbe dovuto essere il piu' sicuro, abusava dell'adolescente ed ha continuato a farlo finche' lei, che non ha mai trovato il coraggio di parlare con la madre o i compagni di scuola, ha iniziato a ribellarsi. L'epilogo della vicenda vede l'anziano perdere la testa e picchiare la ragazzina con un bastone, cosi' forte che la madre l'ha accompagnata dai carabinieri per la denuncia. I militari, insospettiti dall'atteggiamento impaurito della ragazza, sono riusciti a farla parlare. (AGI)

(19 giugno 2008 ore 17.51)

mercoledì 18 giugno 2008

Il pedofilo di Tradate aveva un altro garage degli orrori

Si tratta di uno dei peggiori casi scoperti in provincia di Varese negli ultimi anniAssume contorni sempre più inquietanti la vicenda del pedofilo arrestato a

TRADATE Non una sola stanza degli orrori, ma due: oltre a quella nella casa della nonna, in un Comune del tradatese, la squadra mobile di Varese ha scoperto un altro garage all’interno del quale il trentenne arrestato la scorsa settimana per violenza sessuale su minori (anche di anni 10), e produzione, detenzione e messa in circolazione di materiale pedopornografico.
Si aggrava insomma la posizione dell’operaio, accusato di avere abusato per anni (per lo meno dal 2000 ai giorni nostri), di bambini e ragazzini, riprendendo le scene raccapriccianti degli abusi e mettendole poi su internet per scambiarle con altri utenti, come lui pedofili.
Tra i tanti casi emersi nel corso degli ultimi anni nel Varesotto, quello scoperto alla squadra mobile di Varese è uno dei peggiori: perché le violenze sono tutte tristemente documentate dallo stesso violentatore, che aveva collezionato centinaia di riprese filmate che aveva poi riunito su tre dvd di produzione propria. Senza contare i 150 file dello stesso contenuto, scaricati sa internet.
Di fronte a queste contestazioni, inconfutabili, l’operaio ha cominciato a fare le prime ammissioni: dapprima, relative alle violenze su un bambino, poi anche sugli altri due scoperti e interrogati dalla squadra mobile di Varese.
Lo stesso atteggiamento che ha tenuto di fronte al giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Fazio: ma le sue ammissioni non sono andate oltre alle contestazioni che gli sono state mosse. Di fronte all’evidenza, insomma, non poteva negare, anche perché quei documenti terrificanti sono stati da lui stessi fabbricati.
La Provincia di Varese 17 giugno 2008

martedì 17 giugno 2008

FORLI', BOTTE E ABUSI SESSUALI SULLA FIGLIA DI 17 ANNI, FINISCE IN MANETTE UNO STRANIERO

A portare alla luce la vicenda una segnalazione anonima giunta ai servizi sociali di un probabile caso di disagio. Da qui è presto emerso il ben più grave quadro. L'uomo dovrà rispondere anche di sequestro di persona

Forlì, 17 giugno 2008 - Sono pesanti le accuse a carico di uno straniero di cinquant'anni arrestato oggi dalla Squadra mobile di Forlì: violenza sessuale, sequestro di persona, percosse e violenza privata. Il tutto si sarebbe consumato dentro le mura domestiche: dall'indagine pare che l'uomo sottoponesse la figlia di 17 anni a continue minacce, botte e ripetuti abusi.

Il 'padre-padrone', separato dalla moglie, apparentemente conduceva una vita normale, con un lavoro fisso. Ma in casa si celava il dramma. L'uomo - secondo quanto ricostruito dagli investigatori - di fatto aveva sequestrato la figlia, che poteva uscire solo per frequentare, con profitto, la scuola. Per il resto doveva provvedere a tutte le incombenze domestiche. E poi, con cadenza settimanale, subire anche le voglie sessuali del padre.

A portare alla luce la vicenda una segnalazione anonima giunta ai servizi sociali di un probabile caso di disagio sociale. Da qui è presto emerso il ben più grave quadro. Le indagini hanno portato, durante una perquisizione domiciliare, al rinvenimento di preservativi usati, sottoposti all'esame del dna. Ora la giovane è stata affidata a una casa protetta fuori provincia.
Quotidiano.met 17 giugno 2008

Svizzera: Anziano abusava di due bimbe: condannato

L'uomo un pensionato luganese 73enne è stato condannato ieri per pedofilia, pornografia e diffamazione

Un pensionato ultrasettantenne di Pregassona è stato riconosciuto colpevole di atti sessuali con due bimbe di 14 e rispettivamente 8 anni. L'uomo era diventato amico di famiglia, faceva regali alle due bimbe, dava loro la paghetta e quando la madre era assente, gli erano affidate le due bimbe. E proprio in quelle occasioni l'uomo palpeggiava seni e zona genitale delle due sorelline, tentando pure di farsi masturbare da loro.I fatti sono accaduti nel 2006 e sono venuti alla luce un poco per volta. Per l'uomo questa è la seconda condanna sull'arco di una decina di anni.Ieri, il pensionato 73enne italiano è stato condannato per pedofilia, pornografia e diffamazione a Lugano. Novanta aliquote giornaliere di 30 franchi sospese per un periodo di prova di cinque anni, una multa di 1500 franchi e il versamento di mille franchi a testa alle due vittime più l’assunzione degli oneri derivanti dalle spese legali di parte civile. Questa, in sintesi, la pena decisa dal giudice della pretura penale Marco Kraushaar che ha confermato il decreto d’accusa. Ma ieri in Pretura l'uomo era assente, così come il suo avvocato difensore e Antonio Perugini, il procuratore pubblico che aveva emesso l'atto di accusa. Perugini era assente perché, per iscritto, aveva ribadito la validità del suo decreto. Il pensionato, prima ha chiesto il rinvio del processo per problemi di salute, poi ha tolto il mandato al suo avvocato, Stefano Camponovo. Infine, non si è presentato in aula.Ma il processo si è svolto regolarmente. Sono state sentite la madre, una sua amica, alla quale le bimbe si sono confidate e Silvia Torricelli, avvocato di parte civile. "Un recidivo specifico, che anche all'epoca aveva negato i fatti", ha dichiarato Torricelli in aula. Kraushaar ha ritenuto credibili le testimonzianze registrate in videocassetta delle due bambine, al contrario delle dichiarazioni rilasciate dal pensionato. Ma non è tutto, durante la perquisizione in casa dell'uomo, sono stati ritrovati filmati e foto di atti sessuali con animali e cono escrementi. Così oltre alla condanna per pedofilia, si è aggiunta pure quella di pornografia. L'uomo è stato inoltre condannato per diffamazione, dopo che aveva accusato due anni fa un medico di picchetto per mancata assistenza.
Ticino News 17 giugno 2008

lunedì 16 giugno 2008

Bimbe contese: Milla compie cinque anni, auguri dalla sua mamma e da questo blog


MILLA

Oggi, hai 5 anni, mia Cara.
Ti porto nel mio cuore come ti ho portato in me
Nel calore del mio grembo e del mio amore.

Sei la freschezza di una rosa,
Sei timida e ribella,
Sei la dolcezza ed una meraviglia,
Sei due note di musica che ci piace canticchiare.

Ti hanno strappato a me come si sradica un fiore.
Ti hanno rubato la tua infanzia e stroncato la tua innocenza.

Tu, mia Cara, volevi diventare una farfalla
Per provare il miele dei fiori del giardino degli Angeli.

Altri hanno deciso diversamente …
E hanno preferito bruciare le tue ale
Ed imprigionarti nella gabbia dell’inferno.

Ma io sono la tua MAMMA
Che ti ama con tutto il suo essere !
E una mamma, non abbandona MAI le sue bambine.

Saro’ sempre li’ per te e la tua sorella.

Saro’ il vostro cerotto
Per curare le vostre ferite,

Saro’ la vostra melodia
Per addormentarvi la sera,

Saro’ il vostro clown
Per farvi ridere,

Saro’ il vostro sole
Per riscaldare i vostri inverni freddi,

Saro’ il vostro pennello
Per dipingere i colori della vostra vita,

Saro’ il vostro pane
Per nutrire il vostro avvenire,

Saro’ la vostra roccia,
Per potere resistere alle tempeste,

Saro’ il vostro albero,
Per potere ripararvi quando piove,

Saro’ il vostro bastone
Sul quale appoggiarvi quando i vostri passi sarano insicuri,

Sono e rimanero’ SEMPRE la vostra mamma cara !

Per proteggervi ed allontanare il male affinchè
Ogni giorno
Possiate provare le carezze della mia dolce luce d’AMORE…

All’infinito,
Per la vita,
E aldilà…

TI AMO MILLA,

Mamma Maria-Pia MAOLONI,
Il 14 giugno 2008

http://salvarefionaemilla.blogspot.com/

Bimbe contese, nullo il rimpatrio in Belgio. Lo ha deciso la Corte di Cassazione



San Benedetto del Tronto Il decreto era stato emesso dal Tribunale dei Minori di Ancona nel maggio 2007 e le bimbe erano state affidate al padre e portate in Belgio, dove sono ancora oggi.

Maria Pia Maoloni
Maria Pia Maoloni attende che la Corte di Appello di Mons in Belgio ritorni sui suoi passi e riveda la sentenza con la quale ha affidato le sue piccole, Fiona e Milla di nove e quattro anni, al padre. Da oltre un anno non le vede e forse ora l'atteso incontro si avvicina.
Difatti la Corte di Cassazione di Roma ha annullato il decreto di rimpatrio delle bambine emesso dal Tribunale dei Minori di Ancona a maggio dello scorso anno.La Maoloni aveva accusato l'ex marito di presunte molestie sessuali nei confronti della figlia maggiore e lui aveva risposto con una denuncia per alienazione parentale.A giugno si terrà a Mons l'appello contro l'affido a favore dell'ex marito che potrebbe però essere rimandato perché sul capo della Maoloni che dovrebbe essere presente in tribunale pende un mandato di cattura per sottrazione di minori valevole in Belgio.
Nel 2006 infatti la donna venne a Castignano con le sue figlie avendo il diritto di farlo. Quando per la questione dell'accusa di molestie è stata fermata in Italia, non ha potuto ricondurre le bimbe in Belgio. Mentre nella nostra nazione non è stata accusata di sequestro, in Belgio la situazione è diversa: se la Maoloni mette piede lì sarà arrestata.
Per il successo in Cassazione l'avv. Gabriella Ceneri, che insieme al collega Carlo Taormina ha la tesi difensiva, dichiara: "Questa sentenza mi ha dato grande soddisfazione morale, perché ha ribadito quanto avevamo già fatto presente al Tribunale dei Minori di Ancona, con l'eccezione preliminare del giudicato della Corte di Appello. Cioè il Tribunale dei Minori non avrebbe potuto pronunciarsi sulla domanda di rimpatrio, in quanto si era formato il giudicato a seguito della pronuncia della Corte di Appello di Ancona, non impugnata da Antonini, padre delle bambine. Opinione condivisa dal Procuratore dei Minori, il dott. Pastore".
san benedetto oggi 11/06/2008

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