giovedì 13 marzo 2008

Canada/Abusi, accuse a 12 scuole per sordi

EDMONTON - La prima di molte azioni legali su presunti abusi fisici e sessuali su studenti sordi è stata depositata ieri a Edmonton.L’avvocato Tony Merchant ha dichiarato che la causa contro l’Alberta School for Deaf potrebbe essere solo parte di una class action che toccherebbe ben 12 istituti dello stesso tipo in tutto il Paese. Secondo l’avvocato di Regina, l’azione legale prenderebbe in considerazione gli oltre 61.500 studenti che hanno frequentato queste scuole tra il 1955 e il 1996.Mechant ha spiegato che i bambini sordi erano le “vittime ideali”per i presunti abusi a causa delle loro difficoltà comunicative.Secondo la denuncia depositata presso la corte di Edmonton, agli studenti della scuola dell’Alberta veniva raramente permesso di tornare a casa durante l’anno scolastico, e in questo modo i bambini non avevano modo di ottenere aiuto dalle proprie famiglie.Inquietante la lista degli abusi forse subiti dagli studenti, che sarebbero stati frustati, picchiati, bastonati, strozzati e colpiti con oggetti di ogni genere, mentre altri sarebbero stati vittima di molestie sessuali, compreso lo stupro.
Corriere Canadese 12 marzo 2008

Branco stupra dodicenne. Cinque ragazzi in manette

Prima un ragazzino le ha rubato il cellulare chiedendole in cambio della restituzione un rapporto sessuale.

Poi, dopo il rifiuto della bambina di 12 anni, ha escogitato un piano con altri 4 ragazzi, tre minorenni. Insieme, nel dicembre scorso, hanno portato la vittima in un casolare alle porte di Palma di Montechiaro, provincia di Agrigento e l'hanno violentata a turno. Una storia drammatica nata alla periferia del paese del Gattopardo, chiarita dalla polizia di Stato che all'alba ha arrestato gli ultimi tre componenti del branco dei presunti stupratori: Francesco Amato e Calogero Castronovo, entrambi di 19 anni, e un ragazzo di 17 anni. Sono accusati di violenza sessuale di gruppo aggravata e sequestro di persona in concorso, per aver stuprato la dodicenne. Gli altri due indagati, entrambi sedicenni, erano stati arrestati nel mese di febbraio. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state firmate dal gip del tribunale di Agrigento Alfonso Malato e dal giudice per le indagini preliminari per i minorenni Maria Rosaria Gerbino. Gli investigatori hanno spiegato nella giorntata di ieri i particolari della vicenda nel corso di una conferenza stampa nella questura di Agrigento. Nel dicembre scorso, pochi giorni dopo il furto del telefonino e il rifiuto di rapporti sessuali, la ragazzina sarebbe stata attirata in una trappola, poi caricata su un'auto e portata in un casolare di campagna. I giovani avrebbero quindi abusato di lei dandosi il cambio. La violenza è stata raccontata dalla vittima ai genitori e la ragazzina ha fatto anche nome e cognome di alcuni dei suoi presunti stupratori. Gli indagati e la dodicenne si conoscevano bene: erano stati, vivendo nella stessa zona, compagni di giochi. A febbraio scattò la prima parte dell'operazione. Gli stessi poliziotti, all'alba di ieri, hanno eseguito le altre tre ordinanze di custodia cautelare in carcere che si vanno ad aggiungere alle altre due già eseguite. Sono pertanto in tutto cinque i ragazzi finiti in carcere nell'ambito di una vicenda decisamente squallida che presenta ancora aspetti controversi. La piccola vittima dello stupro di gruppo adesso è seguita da uno psicologo.
Il Giornale 12 marzo 2008

mercoledì 12 marzo 2008

Taranto: nonno e padre condannati per violenza sessuale

11 Marzo 2008, 19:16

TARANTO - Per gli abusi su due bambine, una delle quali affetta da deficit mentale, sono stati condannati a 6 anni e 8 mesi di reclusione il convivente della nonna delle bambine, di 50 anni, e a 5 anni e 4 mesi il padre 35enne delle piccole. Uno zio acquisito, di 23 anni, aveva già patteggiato due anni e mezzo di reclusione. Gli abusi si sarebbero protratti per alcuni anni. Il primo caso risalirebbe al periodo in cui le piccole avevano 8 e 5 anni. (Agr)

Familiari abusarono di bimbe, tre condanne

La prima Corte d'Appello di Milano conferma le condanne di primo grado
Familiari abusarono di bimbe, tre condanne
Gli abusi, da parte del padre, del nonno e dello zio, si erano ripetuti tra il 1998 e il 2002, quando la famiglia viveva a Busto Arsizio

MILANO - La prima Corte d'Appello di Milano ha confermato le condanne che in primo grado il Tribunale aveva inflitto al padre, al nonno e allo zio per abusi sessuali su due sorelline che, all'epoca delle violenze, avevano 10 e 11 anni. In primo grado il Tribunale aveva inflitto 4 anni al padre, e 2 anni e 6 mesi agli altri due imputati. Gli abusi si erano ripetuti tra il 1998 e il 2002, quando la famiglia viveva a Busto Arsizio (Varese). In aula il sostituto procuratore generale Gianni Griguolo ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado e la Corte, dopo un'ora di Camera di consiglio, ha ribadito le condanne.
11 marzo 2008

martedì 11 marzo 2008

Violenza sessuale: due anni a 80enne per molestie su tre bambine 11/03/2008 - Il Gup del Tribunale di Arezzo ha condannato a 10 anni e due mesi di rec

11/03/2008 - Il Gup del Tribunale di Arezzo ha condannato a 10 anni e due mesi di reclusione un ottantenne aretino accusato di sequestro di persona e atti sessuali su tre bambine di meno di 14 anni.L'anziano, che ha patteggiato la pena, era accusato da tre bambine che risiedono in un piccolo centro della provincia. Le piccole hanno sempre dichiarato che l'ottantenne le aveva portate in una ex scuola per sottoporle a palpeggiamenti e attenzioni morbose. Gli episodi risalgono a due anni fa. L'anziano era rappresentato dagli avvocati Mario Cherubini e Donata Pasquini.
Toscana TV 11 marzo 2008

Violenza sessuale: due anni a 80enne per molestie su tre bambine 11/03/2008 - Il Gup del Tribunale di Arezzo ha condannato a 10 anni e due mesi di rec

11/03/2008 - Il Gup del Tribunale di Arezzo ha condannato a 10 anni e due mesi di reclusione un ottantenne aretino accusato di sequestro di persona e atti sessuali su tre bambine di meno di 14 anni.L'anziano, che ha patteggiato la pena, era accusato da tre bambine che risiedono in un piccolo centro della provincia. Le piccole hanno sempre dichiarato che l'ottantenne le aveva portate in una ex scuola per sottoporle a palpeggiamenti e attenzioni morbose. Gli episodi risalgono a due anni fa. L'anziano era rappresentato dagli avvocati Mario Cherubini e Donata Pasquini.
Toscana TV 11 marzo 2008

LECCE: IN MANETTE 43ENNE PER VIOLENZA SESSUALE SU FIGLIE

(PRIMA) LECCE – E’ stato arrestato per violenza sessuale, minacce, maltrattamenti in famiglia, percosse e lesioni personali. L’accusato è un uomo di 43 anni. Secondo i primi accertamenti avrebbe violentato le sue due figlie per dieci anni. Denunciata anche la moglie dell'uomo, che era a conoscenza dei fatti ma non ha mai detto nulla. (PRIMA)

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